Proficuo l’incontro tra Agenzia della Mobilità Piemontese e i vertici di Via Transportation, la società newyorkese di infrastrutture digitali per la mobilità pubblica, fondata nel 2012 dagli imprenditori israeliani Daniel Ramot e Oren Shoval. Al centro della riunione dello scorso martedì 7 marzo il futuro della tecnologia al servizio della mobilità e in particolare del trasporto pubblico a chiamata.
«Per Agenzia è un orgoglio poter dialogare e collaborare con una realtà così all’avanguardia» ha detto la Presidente di AMP Cristina Bargero «Siamo stati tra i primi enti pubblici ad aver scelto Via come partner tecnologico, nel prossimo futuro migliorare quest’intesa significherà migliorare anche il trasporto piemontese in alcuni progetti che abbiamo in cantiere».
Il TPL a domanda individuale è un tipo di mobilità condivisa già presente nella programmazione di Agenzia: dal Mebus al Provibus passando per la più recente sperimentazione annunciata a Settimo Torinese, i servizi a chiamata si collocano nello spazio tra il trasporto tradizionale e la mobilità privata.
La tecnologia ricopre un ruolo centrale: applicativi e app semplici da consultare e facilmente fruibili dalla cittadinanza possono ampliare esponenzialmente la portata geografica e demografica della rete di trasporto pubblico, servendo solitamente aree caratterizzate da una bassa densità abitativa, dove la popolazione non è servita da una rete di trasporto stabile. Gli algoritmi, come quelli utilizzati da Via, sono strumenti in grado di unire il trasporto pubblico alla comodità di un’auto privata, con l’obiettivo di portare le persone nel modo più rapido, economico e rispettoso dell’ambiente possibile.
I servizi a chiamata soddisfano la necessità di avere nei territori, soprattuto quelli più distanti dalle metropoli, un TPL più puntuale. Un’esigenza di trasporto non continuativo che nasce anche da un’utenza più consapevole del costo energetico dei mezzi circolanti.
Ultimo aggiornamento: 24/03/23